Un amaro ricordo

Dott. Vincenzo Bettoli


Credevamo di averla scampata con l’adolescenza e invece ecco comparire i brufoli. L’acne tardiva spesso si manifesta durante periodi di forte ansia e stress e, a differenza di quella adolescenziale, questo tipo di acne si manifesta più facilmente con macro-comedoni e microcisti che, se non trattati adeguatamente, rischiano di lasciare delle cicatrici sulla pelle.


"Perchè compare l’acne tardiva? Negli States l’acne tardiva viene chiamata anche acne delle donne in carriera, e questo ci spiega uno dei fattori scatenanti di questa patologia cutanea: lo stress e le sue correlazioni ormonali."

Altri fattori talvolta coinvolti sono il fumo, la fase premestruale, nonché una aumentata attività delle ghiandole surrenali con la produzione di ormoni androgeni.


L'acne tardiva


L’acne dell'adulto, che persiste quindi anche dopo il compimento dei 25 anni di età, è presente soprattutto se c’è già stata una sua manifestazione nella adolescenza.

E' una vera e propria patologia che non va confusa con le piccole imperfezioni cutanee che possono comparire, per esempio, in seguito a qualche concessione di gola. Tecnicamente, è una occlusione dei follicoli pilosebacei con colonizzazione batterica e infiammazione che insorge tipicamente sul viso, soprattutto nella zona intorno alla bocca, sul mento e talvolta su collo, décolleté e schiena, creando piccole papule e pustole dolorose. A questo a volte si aggiunge una certa sensazione di disagio personale perché in età adulta, vengono a mancare l’associazione e la condivisione con i coetanei. L’acne ad esordio tardivo è selettiva, cioè meno diffusa.

Oltre a soluzioni farmacologiche, indicate dal dermatologo, bisogna mantenere la pelle in condizioni ottimali per favorire il recupero cutaneo. Pelle sempre ben idratata, con formule leggere oil free, che non occludano i pori ideali le formule lenitive, rinfrescanti, specifiche anti foruncoli, nonché quelle mirate a ridare compattezza alla pelle. Bene la detersione ma non aggressiva perché impoverisce la cute delle sue difese naturali. Usare sempre buoni scrub che favoriscano il rinnovo cellulare con azioni anti età, emollienti e calmanti.

Il dermatologo può consigliare peeling specifici e trattamenti farmacologici lievemente esfolianti utili a rinnovare la pelle dando luminosità al viso e maschere lenitive e peeling chimici a base di acido tricloroacetico per le cicatrici atrofiche. Attenzione: dopo il trattamento bisogna sempre applicare una protezione solare perché la pelle può diventare più sensibile.

A casa, via libera a fluidi, sieri e creme ultra leggeri anti pigment, arricchiti di retinoidi, acido glicolico, acido lattico o acido salicilico che attivano il turnover cutaneo mentre idratano. Potrai constatare con l’applicazione giornaliera di un fluido anti pigment, una pelle più liminosa e compatta.

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